Considerazioni sul keynote del 6 gennaio



Il 6 gennaio 200 8 è stato l’ultimo keynote per Apple al MacWorld. Probabilmente questo significa la fine del MacWorld come expo. Un Expo basato su prodotti Apple, senza la stessa azienda perderebbe molti visitatori. Probabilmente il prossimo anno il MacWorld si svolgera senza la presenza di Apple, ma anche questa grande manifestazione ha il [...]

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Il 6 gennaio 200 8 è stato l’ultimo keynote per Apple al MacWorld. Probabilmente questo significa la fine del MacWorld come expo. Un Expo basato su prodotti Apple, senza la stessa azienda perderebbe molti visitatori. Probabilmente il prossimo anno il MacWorld si svolgera senza la presenza di Apple, ma anche questa grande manifestazione ha il tempo contato, e così comè successo per l’Apple Expo di Parigi verrà eliminato.

L’ultimo keynote lascia l’amaro in bocca, ma forse era prevedibile. La mancanza di Steve Jobs si sente molto, e anche la presentazione è stata molto fiacca. Non che sia colpa di Schiller, ma sopratutto dei prodotti presentati. Senza nulla togliere al nuovo stupendo iLife ‘09 e iWork ‘09, il pubblico aspettava più prodotti hardware. Il più grande assente del keynote è stato il MacMini, previsto e confermato praticamente da tutti i rumors. Invece no, il MacMini non è stato presentato, e resta li nel dimenticatoio di Apple; un prodotto che da troppo tempo non viene aggiornato, e non al passo (in quanto a dotazione hardware) dei normali PC. Altro grande assente è stato Snow Leopard. Molti si aspettavano l’arrivo, o almeno con una data precisa, del nuovo sistema operativo. Anche qui Apple ha detto no. Il pubblico al MacWorld è rimasto deluso, in quanto Jobs aveva sembra deliziato il pubblico con delle vere “One More Thing”. Le ultime in ordine di tempo erano state il MacBook Air e lo strabiliante iPhone.

L’assenza del CEO Apple si è sentita moltissimo. Non solo il pubblico in sala, ma anche molti degli “spettatori” a casa sono rimasti delusi. I nuovi software non soddisfano gli Apple Fan, e un MacBook Pro da 2500€ non accontenta la clientela. Sopratutto perchè il MacBook Pro è stato un ritardo di Apple, in quanto la presentazione doveva essere insieme agli altri MacBook nel keynote del 14 ottobre. Un notebook da prestazioni (specialmente la batteria) da record, ma destinato ai professionisti, non di certo al mercato consumers, come poteva essere un MacMini.

Le novita su iTunes che potrebbero sembrare la cosa minore sono un grande cambiamento. Sull’iTunes Store italiano i DRM sono già scomprarsi da moltissime canzoni. Le fascie di prezzo cambiano lo store, che si adegua sempre più al mercato. Il cambiamento di iTunes è nel pensiero che lo accompagna: qualche anno fa nessuno si sarebbe mai sognato di avere musica libera da protezioni, libera dai DRM. La concessione fatta da Apple è frutto di molte trattative con le case discografiche. L’unica cosa che rimaneva ad Apple da “invidiare” ad altri negozi online era proprio la differenza del catalogo della canzoni libere da protezioni. Ora i 75 milioni di clienti potrebbero diventare anche di più, e magari il prossimo anno vedremo annunciare che le canzoni vendute sono oltre gli 8 miliardi.

Ritornando al keynote, è sembrato quasi una forzatura della manifestazione, ed Apple per dimostrare che vuole abbandonare questo tipo di eventi ha mandato Schiller, il numero due. Oltre a mandare Schiller, Apple non ha mostrato nessun nuovo cambiamento importante, nessun nuovo prodotto che tutti correranno ad acquistare. Significa questo che Apple ha finito gli assi? Forse si, forse no. La risposta la avremo fra breve. Il 24 gennaio, infatti, saranno passati 25 anni dalla presentazione del primo Macintosh. 5 anni fa Jobs mise in vendita il Mac Anniversary 20th, all’avanguardia riguardo all’hardware e in edizione limitata. La speranza rimane quella di vedere Jobs fra non molto salire sul palco, e stupire di nuovo tutti noi fan. Vedere un keynote fra non molto confermerebbe anche il buono (anche se non ottimo) stato di salute di Steve, così da rassicurare fan e investitori.

Categorie: Editoriale



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