Continua la campagna pubbliticaria di Microsoft contro Apple
Dopo lo spot per la campagna “I’am a PC” promosso da Lauren, la ragazza ritratta nel articolo precedente nel simpatico fumetto, adesso troviamo Giampaolo, alla ricerca di un portatile di piccole dimensioni con portabilità, durata della batteria e esigenza di potenza di calcolo, dal budget di 1500$, ovviamente sempre offerto dalla generosissima Microsoft. Giampaolo, per effettuare [...]
Dopo lo spot per la campagna “I’am a PC” promosso da Lauren, la ragazza ritratta nel articolo precedente nel simpatico fumetto, adesso troviamo Giampaolo, alla ricerca di un portatile di piccole dimensioni con portabilità, durata della batteria e esigenza di potenza di calcolo, dal budget di 1500$, ovviamente sempre offerto dalla generosissima Microsoft.
Giampaolo, per effettuare i suoi acquisti, si reca in un grande magazzino snobbando da subito i Mac definendoli Sexy ed affermando che “i Mac sono più orientati all’estetica che alla velocità”. Rincarando la dose affermando inoltre: “non voglio pagare per il marchio, voglio pagare per il computer”.

Alla fine dello spot, vediamo Giampaolo, soddisfatto per l’acquisto del suo HP HDX 16t (e che acquisto),un portatile multimediale non in vendita in Italia con un processore da 2,13 GHz, schermo da 16 pollici, casse multimediali, 2 Gb di Ram, disco da 500 GB, scheda grafica Nvidia Geforce 9600M nella configurazione standard. Per quanto riguarda la batteria, Giampaolo cercava autonomia, ma temo abbia fatto una scelta poco ponderata, in quanto ha scelto un portatile con 3 ore di durata ufficiali, contro le cinque ore offerte dai Mac.

Ancora più sconvolgente, è l’acquisto di una macchina con dotazioni vecchie di almeno tre anni. Infatti, un processore da 2,13 Ghz Intel Core 2 Duo P7450, memorie PC2-5300 DDR2, un front side bus da 533 MHz e un display da da 1366×768 fanno dell’HDX 16T sono paragonabili ai Mac di circa tre anni fa.
Anche in questo caso, si scoprirà a breve che, come la collega Lauren, l’acquirente di un computer di tre anni fa non è uno “qualunque” ma solo un attore pagato per recitare una ruolo e dire determinate battute. Allora sarebbe più opportuno modificare la frase finale dello spot da così: “sono un Pc perchè sono schizzinoso”, a “sono un Pc perchè ne capisco poco” o “sono un Pc perchè mi pagano”.
Non lo trovate anche voi?
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