La storia di Apple: sedicesima puntata, Apple e il Twentieth Anniversary Macintosh
Oggigiorno la Apple è sempre più conosciuta, ed è tornata ad essere il grande colosso dell’informatica. Pensiamo al più recente prodotto rivoluzionario che ha lanciato Apple, ovvero iPhone, e come adesso i grandi produttori di telefoni fanno a gara per cercare di imitarlo alla “meno peggio”.
Tutti sanno chi o che cosa è Apple, ma non [...]
Oggigiorno la Apple è sempre più conosciuta, ed è tornata ad essere il grande colosso dell’informatica. Pensiamo al più recente prodotto rivoluzionario che ha lanciato Apple, ovvero iPhone, e come adesso i grandi produttori di telefoni fanno a gara per cercare di imitarlo alla “meno peggio”.
Tutti sanno chi o che cosa è Apple, ma non tutti conoscono la sua storia. Continuiamo con la nostra rubrica settimanale, dove vi racconterò la storia di Apple. Ogni puntata sarà ogni domenica, e vi racconterò la nascita, la crescita, e la quasi morte con la miracolosa guarigione di Apple. Cercherò di racchiudere tutto quello che si può trovare in giro sulla storia di Apple, e indirettamente di Steve Jobs.
Nella precedente puntata della storia di Apple, abbiamo parlato del ritorno in gran stile, di Steve Jobs, che per salvare Apple ha dovuto trattare anche con Microsoft, facendo comprare una porzione di Apple a Microsoft.
Adesso arriviamo nell’aprile del 1997, dove Motorola lancia nel mercato il processore PowerPC 603e, con processore da 300Mhz. A Giugno del 1997, il CEO di Apple, Gli Amelio, annuncia una perdita di 740 milioni di dollari per Apple nel secondo quarto dell’anno fiscale.
L’1 luglio 1997, Apple rilascia ufficialmente il computer del ventesimo anniversario di Apple, un Mac davvero potente e innovativo, qualcosa di mai visto prima. Il twentieth Anniversary Macintosh (abbreviato TAM), era un computer dotato del processore 603e della Motorola da 250MHz, con un monitor LCD integrato ed un sistema audio BOSE. Questo Mac per collezionisti, dotato di un design molto particolare ed unico, fu venduto in edizione limitata, con un prezzo limitante di 10.000 $.

Oggi un computer del genere può sembrare banale, ma nel 1997 un computer con tali caratteristiche ben pochi lo possedevano. Basti pensare allo schermo integrato LCD a matrice attiva, per il periodo in cui siamo, questa tecnologia è molto costosa, infatti tutti gli altri computer sono con schermo CRT. Un’altra particolarità del TAM, era la possibilità di inserire negli slot pci sul retro, delle card per sintonizzare la radio o per guardare la TV nel Mac.

Il design del TAM, fu realizzato in modo che il computer assomigliasse il più possibile ad un oggetto di arredamento, che fa pensare comunque che il TAM sia un computer futuristico. Il design era molto curato, ed infatti tutti i fili necessari al funzionamento del computer, furono nascosti dietro il case in metallo.
Il Mac aveva una tastiera dotata di touchpad, che poteva essere staccato dalla tastiera e posizionato dove venisse più comodo. Apple produsse 12000 unità di questo computer, che però non ebbe molto successo, dato anche l’elevato costo di vendita. Il prezzo con il passare del tempo andò sempre più a scalare. Il TAM era venduto con Mac OS 7.6.1, e si poteva installare anche una versione apposita di Mac OS 8, ma i sistemi operativi successivi, non furono compatibili.
Il Twentieth anniversary Macintosh, ricorda vagamente l’iMac G5.
Gil Amelio, decide di dimettersi da Apple e dai suoi incarichi di CEO e presidente, lasciando Steve Jobs da solo, con il consiglio di amministrazione di Apple che si trovava ora nella situazione di scegliere un nuovo CEO.
Leggi la PRIMA PUNTATA;
Leggi la SECONDA PUNTATA;
Leggi la TERZA PUNTATA;
Leggi la QUARTA PUNTATA;
Leggi la QUINTA PUNTATA;
Leggi la SESTA PUNTATA;
Leggi la SETTIMA PUNTATA;
Leggi l ‘OTTAVA PUNTATA;
Leggi la NONA PUNTATA;
Leggi la DECIMA PUNTATA;
Leggi l’ UNDICESIMA PUNTATA;
Leggi la DODICESIMA PUNTATA;
Leggi la TREDICESIMA PUNTATA;
Leggi la QUATTORDICESIMA PUNTATA;
Leggi la QUINDICESIMA PUNTATA;
Categorie: In rilievo • Storia di Apple
Commenti (1)
Lascia commento | Trackback URL












[...] scorso appuntamento con la storia di Apple, è finalmente ritornato in sede il fondatore di Apple, Steve Jobs, pronto a [...]