Nuove assunzioni per Apple. Potrebbe davvero costruire l’iPhone autonomamente?
Apple nell’aprile dell’anno passato ha acquistato la “P.A. Semi“, con la volontà di sviluppare autonomamente le soluzioni hardware per iPhone e iPod Touch. Con la recente assunzione di nuovi esperti di chip e progettazione , come Mark Papermaster di IBM e Bob Drebin e Raja Koduri di ATI/AMD, Apple ha mosso un grande passo avanti [...]
Apple nell’aprile dell’anno passato ha acquistato la “P.A. Semi“, con la volontà di sviluppare autonomamente le soluzioni hardware per iPhone e iPod Touch. Con la recente assunzione di nuovi esperti di chip e progettazione , come Mark Papermaster di IBM e Bob Drebin e Raja Koduri di ATI/AMD, Apple ha mosso un grande passo avanti per la progettazione di chip a basso consumo energetico per l’accelerazione grafica di cui dovrebbe essere già dotato il prossimo iPhone.

Nei piani di Apple c’è quindi la volontà di creare un chip che preservi la durata della batteria ma garantisca anche prestazioni buone da poter far girare giochi migliori rispetto a quelli odierni e riprodurre video in HD.
Altra motivazione che può aver spinto la società all’acquisto della “P.A. Semi” può essere l’esigenza di ottenere maggiore riservatezza: infatti producendo i componenti del prossimo iPhone autonomamente, si potranno togliere tutte quelle indiscrezioni che escono dalle case produttrici dei componenti prima del lancio sul mercato del dispostivo, anche se Apple fa un grande lavoro per tutelare queste informazioni molto riservate.
E’ doveroso sottolineare però come queste innovazioni made in Apple vedranno la luce non prima del 2010, dove secondo le aspettative, verranno annunciati i primi chip Apple.
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