Sempre più sviluppatori infelici in AppStore
Sin dall’apertura dell’AppStore, nel corso dei mesi, Apple ha più volti effettuato una politica di approvazione della applicazioni molto discutibile, forse fin troppo autoritaria, dato l’enorme successo che ha attirato a se, per visibilità e popolarità.
Quest’oggi abbiamo raccolto le lamentele di due sviluppatori, il primo dell’azienda Rogue Amoeba, ed il secondo di un italiano, Mirco Cristello, [...]
Sin dall’apertura dell’AppStore, nel corso dei mesi, Apple ha più volti effettuato una politica di approvazione della applicazioni molto discutibile, forse fin troppo autoritaria, dato l’enorme successo che ha attirato a se, per visibilità e popolarità.
Quest’oggi abbiamo raccolto le lamentele di due sviluppatori, il primo dell’azienda Rogue Amoeba, ed il secondo di un italiano, Mirco Cristello, entrambi vittime di un processo di approvazione e giudizio imparziale ad ai limiti dell’accettabile. Alla lista si è aggiunto anche lo sviluppatore di Facebook, che ha abbandonato il progetto e la piattaforma iPhone per dedicarsi ad altro.
Rogue Amoeba, dopo aver inviato la propria applicazione, ha visto il rifiuto per l’utilizzo di un immagine non autorizzata (quella di un Mac), mostrata utilizzando per altro, le nuove API ufficiali. Dopo averla modificata inserendo l’immagine di un comunissimo PC, e quindi regolarizzandola, Apple ha impiegato ben 3 mesi per approvarla ed inserirla nello Store. Lo sviluppatore, indispettito, ha abbandonato lo sviluppo di ogni futura applicazione all’interno dello Store.
Mirco Cristello, invece, lo sviluppatore di Full Shorcuts, un’applicazione gratuita con l’elenco completo delle scorciatoie da tastiera per utilizzare al meglio il Mac, dopo circa un mese e mezzo di attesa, è stato contattao da Apple e informato che i tempo sarebbero stati lunghi.
Anche per lo sviluppatore italiano stesse sorti di Rogue Amoeba, dopo una prima contestazione delle icone presenti nell’applicazione, gli è stato imposto di rimuovere la parola “Finder”.
Ma l’applicazione tutt’oggi disponibile in AppStore perchè integra la parola Finder e la nuova non dovrebbe farlo più?
Commenti (5)
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se non si seguono le linee guida ovvio che non ti accettano l’app..
già. Solo che magari sono un po’ troppo rigide
almeno non ci sono cani e porci di applicazioni..
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